giovedì 31 dicembre 2009

Violenza, caos e statuette del Duomo

Blogsboc vi augura vomitevoli feste ed un infelice anno nuovo, sperando che, nell'anno prossimo venturo, di queste statuette da 200 g. di resina acrilica prodotte in Cina ne vengano scagliate a nuguli sulle teste dei potenti. E soprattutto che siano letali, e che non regalino punti di consenso elettorale, ma solo punti di sutura.



"Armate i pazzi,
perché, se loro non è la terra,
loro sarà il regno dei cieli.
Essi scaglieranno pietre
contro gli oppressori del popolo,
non vacilleranno,
a loro sarà tributata la gloria celeste
e risorgeranno nella potenza di Dio".

Salmo 121, 8---------------

giovedì 17 dicembre 2009

Tommaso Buscetta VS Anton Chigurh


Avete mai notato la straordinaria similarità che intercorre tra questi due criminali: il mafioso Tommaso Buscetta e il killer psicopatico Anton Chigurh, del film Non è un paese per vecchi?
I fratelli Cohen, autori del film, hanno detto di essersi ispirati alla fotografia di un pappone messicano degli anni '70, per creare lo stile estetico del personaggio. Tuttavia, a mio modesto parere, si sono ispirati al più noto mafioso Tommaso Buscetta, arrestato in Brasile nel 1972.
Ed anche la madre di Javier Bardem, l'attore che interpreta Chigurh, secondo me, s'è ispirata a Buscetta per metter al mondo il proprio figliuolo.

martedì 15 dicembre 2009

Cronaca di una morte annunciata

Bene, la cronaca che vi abbiamo tracciato in questi concitati giorni, dal colpo al volto del Tiranno, comincia ad arrivare ad una soluzione sempre più concreta. E le nebbie che fin da subito abbiamo cercato di sondare senza lanciarci in impeti emotivi pro o contro l'aggressione, ad oggi, risultano molto più chiare.

«Questo internet ci ha rotto i Maroni!»

Al vaglio del "ministro della sbirraglia" Maroni, nuove norme per la "regolamentazione" (leggesi "repressione") della «libertà di espressione sul web e quella di manifestazione, ancorchè in luoghi aperti, pubblici».
La notizia ed il progetto sono ancora in embrione, ma bastano e avanzano per far tremar le vene ai polsi a coloro che fruiscono quotidianamente del web per informarsi, istruirsi e veicolare opinioni. Per tutti coloro, insomma, che hanno eletto la rete a baluardo della propria libertà, per resistere alla preponderanza del sistema televisivo-informativo di regime.

Per fortuna che Pierferdi c'è

Pierferdi Casini (che utilizza il web per scaricare film porno e acquistare vibratori, plug anali e altri ninnoli erotici) ha ammonito severamente il ministro, dicendo che «questa manovra non deve sfociare nell'illiberalità».
Un grazioso ossimoro, dal momento che l'ex "estremista rosso di Democrazia Proletaria" Maroni sta alla libertà come Cicciolina sta alla illibatezza.

[Nella foto: Maroni che suona la pianola]

lunedì 14 dicembre 2009

O mia bela madunina, che te brillet de lontan


Berlusconi sta bene.
La madonna (madunina) l'ha miracolato. Ha deviato il Duomo, le cui guglie avrebbero dovuto colpirlo mortalmente al cuore, e glielo ha fatto finire invece sui denti, che tanto sono posticci.

Contromisure


Ma sono già pronte le manovre del governo, che non si lascia sfuggire di certo questa splendida occasione per trovare e colpire i cosiddetti "mandanti morali" dell'insano gesto accaduto ier sera (insano perché è assolutamente folle pretendere di far un attentato con un souvenir del Duomo).
Si parla già di oscurare i social network sul web che "inneggiano alla violenza", ovvero un qualunque sito dove un antiberlusconiano qualsiasi esprima la propria opinione, come si fa al bar o alla bocciofila, e magari gli scappi detto: "Ma gli venisse un accidente!".
Dopo il successo di popolo e di piazza del No B. Day, nato ed autoalimentatosi solo sul web, non poteva mancare una bella reazione coercitiva e restrittiva nei confronti di questa incontrollata arma di sovversione che è la rete, dove liberamente la gente si informa, e magari viene anche sobillata da qualche sinistro arruffapopolo digitale.

Accuse ai mandanti morali

Le prime responsabilità del gesto - che sarebbe semplicistico e sprecato attribuire ad un pazzo psicolabile qualunque - sono già state distribuite: ad Annozero, per esempio: "Se questi signori continuano a far vedere manifestamente che Berlusconi è mafioso, è chiaro che la gente poi lo vuole morto", ha dichiarato Qulgliariello della PdL.
E su Di Pietro (che aveva fatto intendere che, prima o poi, qualcuno si sarebbe incazzato di brutto con un premier che, in barba alla crisi e agli italiani che perdono il lavoro, pasteggia a champagne e si fa masturbare da escort da "5000 € la sega") dicono: "è lui che istiga i pazzi a metter in atto gesti da pazzi".

Bonaiuti porta sfiga!

Proprio ieri l'altro, Bonaiuti, il portaminchia della PdL, aveva celebrato Berlusconi dicendo che "mai nessun politico a Milano era stato tanto celebrato come lui", e che nessun altro godesse di tanta popolarità tra i meneghini. Eccome!
Bonaiuti, se stai leggendo questo blog - come sono sicuro tu stia facendo -, d'ora in poi, per amore del tuo padrone, taci!

L'aggressore

Massimo Tartaglia, 42enne, malato di mente, da 10 anni in cura presso un istituto, da tempo soffriva di disturbi della personalità. Ma di lui dicono i medici che lo assistevano: "da qualche tempo stava meglio. Sembrava rinsavito. Sembrava quasi una persona normale: pensate che voleva addirittura uccidere Berlusconi!".
Quale miglior segnale di sanità mentale?

[Nella foto: Santo Volto o Santa Veronica e il sacro sudario, di Domenikos Theotokopoulos (detto El Greco). Convento delle suore cappuccine, Toledo].

domenica 13 dicembre 2009

Berlusconi tumefatto

Oggi, al termine di un comizio a Milano per la pubblicizzazione del tesseramento alla PdL, il dittatore Sylvio Berlusconi è stato colpito al volto da un aggressore, tale Massimo Tartaglia. Talune voci dicono che l'abbia fatto tramite un modellino in miniatura del Duomo, con le sue belle guglie aguzze e contundenti. Dopo il trauma, il presidente è stato ficcato in auto dai suoi gorilla, ma poi ha preteso di riuscire fuori, per rassicurare i suoi estimatori riguardo alla sua incolumità.

Bene, prima che vi lanciate in un unanime coro danzante di suffragio nei confronti del novello Gavrilo Princip, vorrei cercare di sondare le nebbie di questa insolita aggressione.
L'attacco potrebbe tranquillamente essere una messinscena artefatta, orchestrata ad arte dai falchi della destra per creare precedenti pretestuosi, utili alla maggioranza per stringere ulteriormente il cappio attorno alla gola del paese. Per accusare, ora con prove, la sinistra e in particolar modo Di Pietro di istigare all'odio e alla violenza (proprio l'altro giorno il leader dell'Italia dei Malori aveva paventato una reazione violenta alle nequizie del regime). Ora certamente possono gridare all'attentato, e magari prendere provvedimenti "cautelativi" ed autoritari, affinché nessuno possa più commettere, né paventare un gesto del genere.

Non di rado, nella storia, anche molto recente, attentati artefatti e aggressioni manovrate sono state utilizzate come pretesto dalle dittature per legittimare le loro future manovre "restrittive".

P.S. Inoltre, il cordone di sicurezza è stato - stranamente- imbelle, e le sue body guards impotenti di fronte ad un semplice pezzo di pisquano che gli si è avvicinato e l'ha ferito. Ciò è piuttosto insolito, e non deve apparire un dettaglio.

Buona domenica e buon tirannicidio a tutti!

mercoledì 9 dicembre 2009

Le figuracce di merda di La Russa

Come al solito Ignazio La Russa (un politico che, sovente, per difendersi da accuse inconfutabili, dà del "pedofilo" ai suoi detrattori) parla a vanvera. Apre il suo lurido becco da corvaccio per gracchiare e creare baccano, affinché nei dibattiti nessuno riesca a capirci un cazzo.
Bene, nell'ultima puntata di Ballarò, egli lancia le sue viscide accuse di parzialità ai redattori del programma, salvo poi essere smentito sotto gli occhi di tutti due secondi dopo:

martedì 1 dicembre 2009

Jizz In My Pants

Ecco a voi un video, segnalatomi dal collega Paul, che descrive la drammatica situazione di tutti coloro a cui capita, per un motivo o per un altro (siano le avances di una bella ragazza, un chicco d'uva o una fredda brezza serale), di avere improvvisamente un rilascio di JIZZ nei propri pantaloni.