mercoledì 10 febbraio 2010

Shahram Shabpareh - Esce ma non mi rosica

Ed ora, una vera rivoluzione musicale: la cover di uno sconosciuto - e misconosciuto - pezzo italiano, "Esce ma non mi rosica", riportato in auge 30 anni fa dalla geniale mente canora dell'iraniano Shahram Shabpareh, e che ora ci ritorna indietro come un boomerang. Le parole sono un po' strascicate, ma il senso del cantato è chiarissimo.
In seguito alla rivoluzione degli ayatollah iraniani, l'autore di questo pezzo fu ostracizzato, e dovette riparare negli Stati Uniti, dove ha continuato a produrre musica d'altissimo livello, pur senza l'ispirazione delle bellissime ragazze di Tehran. E' anche per render giustizia a questo grande artista esiliato che la dittatura islamica in Iran deve essere affossata.




[Video segnalato da Il Fraudolento Hippie]

giovedì 14 gennaio 2010

Ritorno al Tecnodromo

Ieri sera al Tg Vomito, il direttore Menzognini s'è lanciato in una difesa a briglia sciolta nei confronti del grande santo-martire Bottino Craxi. Il tutto teso a riabilitare il ladrone, per far apparire i ladroni di oggi - tutti suoi figliocci per altro - in fondo meno tetri.
Guardatevi la performance, se ve la siete persa, perché è una grande prova, credo unica al mondo, di come si possano dire due minuti ininterrotti di bugie e falsità senza mettersi a ridere.



Se non sapete chi fu il delinquente, ladro, condannato e latitante Benito Craxi, ve lo ricordiamo noi, riproponendovi una nostra vecchia Verosimiglianza truce:

CRAXI VS KRANG


Ebbene, Craxi fu, a suo tempo, l'esoscheletro androide di Krang (il cattivo delle Tartarughe Ninja), costretto a fuggire, per via di una condanna, nella Dimensione X.


[Nella foto: Krang si compiace del suo corpo androide, e di come intasca mazzette e soldi della mafia]

lunedì 11 gennaio 2010

Anche la plastica sanguina

[Theodore Géricault, Teste di due giustiziati, 1818]

Il Profeta è di nuovo tra noi. Ed il volto del dolore, immolatosi per la salvezza dell'uomo, è tornato ridente e colmo d'abbacinante grazia. Neppure si vedono più i segni del cruento attentato, lavati via con qualche balsamo miracoloso. In solo 30 giorni il nostro Lazzaro è risorto, in barba ai dotti medici che gli avevan prospettato - scettici nei confronti del suo potere di autorigenerazione - 3 ben più lunghi mesi di prognosi, per guarire dal lancio di un gingillo di plastica da 200 g. (quanto una confezione di stracchino).
Sia lordato Gesù Cristo.

E ora, ad avvalorare la nostra Teoria della Messinscena, due ottimi video che mostrano le incongruità tecniche di questo attentato falso e granguignolesco:



venerdì 8 gennaio 2010

A caval Donato non si guarda in Bossi


Com'è che si è soliti dire? "Anno nuovo vita nuova", giusto? Fu così anche per Donato, un cantante neomelodico varesino degli anni '70. Uno smielato tenerone che sapeva però fare, al momento giusto, la faccia da duro.

***

Ma che fine ha fatto questo Donato, è forse sparito dalle scene?
Solo da quelle musicali, perché ha saputo riciclarsi bellamente, con camaleontico savoir-faire. Ebbene, non ci crederete, ma attualmente Donato fa il politico. Anzi, addirittura il ministro.
Il cantante in questione è l'attuale storpio e paraplegico ministro Umberto Bossi.
Dopo una gioventù trascorsa cantando nelle balere, approdò nel coro di Palazzo Madama, dove mutò il suo pseudonimo da "Donato" a "Il Senatùr". Il resto della storia lo conoscete.

In questo video una splendida performance canora dell'usignolo Donato, assieme al compianto Mino Reitano.



[Nella foto: Umberto Bossi, alias Donato, mentre intona una ballata anti-immigrazione nella sua cameretta da teen ager]

giovedì 31 dicembre 2009

Violenza, caos e statuette del Duomo

Blogsboc vi augura vomitevoli feste ed un infelice anno nuovo, sperando che, nell'anno prossimo venturo, di queste statuette da 200 g. di resina acrilica prodotte in Cina ne vengano scagliate a nuguli sulle teste dei potenti. E soprattutto che siano letali, e che non regalino punti di consenso elettorale, ma solo punti di sutura.



"Armate i pazzi,
perché, se loro non è la terra,
loro sarà il regno dei cieli.
Essi scaglieranno pietre
contro gli oppressori del popolo,
non vacilleranno,
a loro sarà tributata la gloria celeste
e risorgeranno nella potenza di Dio".

Salmo 121, 8---------------

giovedì 17 dicembre 2009

Tommaso Buscetta VS Anton Chigurh


Avete mai notato la straordinaria similarità che intercorre tra questi due criminali: il mafioso Tommaso Buscetta e il killer psicopatico Anton Chigurh, del film Non è un paese per vecchi?
I fratelli Cohen, autori del film, hanno detto di essersi ispirati alla fotografia di un pappone messicano degli anni '70, per creare lo stile estetico del personaggio. Tuttavia, a mio modesto parere, si sono ispirati al più noto mafioso Tommaso Buscetta, arrestato in Brasile nel 1972.
Ed anche la madre di Javier Bardem, l'attore che interpreta Chigurh, secondo me, s'è ispirata a Buscetta per metter al mondo il proprio figliuolo.

martedì 15 dicembre 2009

Cronaca di una morte annunciata

Bene, la cronaca che vi abbiamo tracciato in questi concitati giorni, dal colpo al volto del Tiranno, comincia ad arrivare ad una soluzione sempre più concreta. E le nebbie che fin da subito abbiamo cercato di sondare senza lanciarci in impeti emotivi pro o contro l'aggressione, ad oggi, risultano molto più chiare.

«Questo internet ci ha rotto i Maroni!»

Al vaglio del "ministro della sbirraglia" Maroni, nuove norme per la "regolamentazione" (leggesi "repressione") della «libertà di espressione sul web e quella di manifestazione, ancorchè in luoghi aperti, pubblici».
La notizia ed il progetto sono ancora in embrione, ma bastano e avanzano per far tremar le vene ai polsi a coloro che fruiscono quotidianamente del web per informarsi, istruirsi e veicolare opinioni. Per tutti coloro, insomma, che hanno eletto la rete a baluardo della propria libertà, per resistere alla preponderanza del sistema televisivo-informativo di regime.

Per fortuna che Pierferdi c'è

Pierferdi Casini (che utilizza il web per scaricare film porno e acquistare vibratori, plug anali e altri ninnoli erotici) ha ammonito severamente il ministro, dicendo che «questa manovra non deve sfociare nell'illiberalità».
Un grazioso ossimoro, dal momento che l'ex "estremista rosso di Democrazia Proletaria" Maroni sta alla libertà come Cicciolina sta alla illibatezza.

[Nella foto: Maroni che suona la pianola]